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February 01 O.S.T.tutto è un film, tutto... un grande e meraviglioso film... solo che non puoi scegliere il genere (Billy Loomis, Scream) Appartengono a Skeet Ulrich (Billy Loomis in Scream) le parole che mi hanno ispirato questo post in cui do spazio ad una parte delle tracce audio che hanno scandito lo scorrere di alcuni attimi che più di altri hanno caratterizzato la mia vita. L'Amour Toujours (Tanzen Vision Remix), Gigi D'Agostino. La canzone dell'amore, quello con la A maiuscola. La canzone cui resterà legato unico e indissolubile il mio primo autentico grande e vero amore, quello che si dice passi una sola volta nella vita di ciascuno di noi (ciao COOGS). Sono passati oltre sei anni, nonostante ciò è ancora fresco il ricordo della sera in cui la vidi sfilare nella piazza della nostra città, proprio lì dove ci eravamo conosciuti qualche mese prima (merito della sua sfacciataggine, sic). Sono passati oltre sei anni, nonostante ciò è ancora ben viva dentro di me l'emozione provata nel vederla sfilare sulle note di Gigi, lei che era la ragazza al centro del mio universo. E’ questa una di quelle rare emozioni che porterò dentro di me per sempre. Parliamo Al Singolare, Nek. Con questa canzone torno con il cuore e con la mente indietro sino ai primi del 2003, periodo a cui risale la mia relazione più tormentata e, forse, al tempo stesso, più intensa... Si palesò all’orizzonte e cominciammo a sentirci quotidianamente: ci rincorremmo sino a sfiorarci, ci avvicinammo, ci allontanammo per poi avvinarci come prima se non di più al punto che... Al punto che non ebbi esitazione alcuna ad abbandonare il tranquillo porto in cui avevo gettato l’ancora esattamente un anno prima... Tutto questo per lei, Cry. Quello non era che il punto di partenza. Da quel momento in poi avrei dovuto agire come avevo sempre fatto: dimostrare giorno per giorno di meritare tutto quel che lei riusciva a donarmi. Miseramente fallii: forse appagato dal fatto di aver finalmente ceduto alla sua corte pensavo di aver tagliato vittorioso lo striscione del traguardo quando invece non avevo mosso che pochi passi dalla partenza... Davo tutto per scontato, pensavo che ciò che lei mi dava mi fosse dovuto per il semplice motivo di stare con lei... Perché non basta stare insieme Per dire che va bene Che qualcosa ci trattiene ancora qui Ormai, parliamo al singolare E mi fa troppo male Perché eri parte di me Parlavo al singolare: incapace di darle qualcosa che potesse trattenerla lì dove era, accanto a me... Turn Back Time, Aqua. La canzone delle porte scorrevoli...Benché sia complessivamente soddisfatto delle scelte fatte sino ad ora, di quelle che (attraverso le loro conseguenze) hanno fatto di me quel che sono oggi... Nonostante ciò ci son porte in cui, se potessi, non entrerei a capofitto come invece è stato: mi scotterei ugualmente, è vero. Eviterei però un’ustione, e questo è altrettanto vero. High, Lighthouse Family. Gli anni del liceo, gli anni della spensieratezza e delle prime cottarelle, gli anni di pomeriggi infiniti trascorsi a cazzeggiare e delle vasche avanti & indietro in piazza il sabato sera, gli anni dell’okkupazione (LICEO E.MEDI OKKUPATO, che tempi!) e delle partitelle giocate alla morte nel campetto di Taverna (altro che Anfield Road!), gli anni delle cene la sera da Mario e dei primi giri senza meta in macchina la sera. Erano gli irripitebili anni del liceo, gli anni del liceo e degli amici della vita (o di quelli che dovevan esser tali)... Pure Shores, All Saints. Altro disco, altro tuffo nel passato. Canzone le cui note mi rimembrano i tempi del mio amore adolescenziale e di tutte quelle piccole grandi follie che solo gli amori adolescenziali sanno ispirare: le vasche fatte avanti e indietro in piazza solo per poterne incrociare lo sguardo, la lotta contro il tempo la mattina per precederla davanti scuola in modo da potermi riempire gli occhi di lei, il murales (o graffito che dir si voglia) fatto realizzare sotto casa sua con il quale finalmente uscii dall’anonimato rivelando me stesso ed i miei sentimenti... No Easy Way Out, Robert Tepper. Canzone cui è legato uno dei momenti più emozionanti ed emotivi di uno dei film più tamarri e spacconi della cinematografia moderna (mentre vedi il video immagina il sottoscritto con le lacrime agli occhi). E’ una di quelle canzoni che ho ascoltato (e che continuo ad ascoltare) quando c’é la tristezza da scacciare. Ma è anche la canzone che sei anni addietro (quanto tempo è passato) ascoltavo per gasarmi prima di raggiungere ad Agropoli la mia bionda di allora. Fatale bionda, fatale Agropoli. Tempo qualche mese però e con Tina tutto finì, la storia d’amore con Agropoli invece continua, continua, continua... Fatale bionda, fatalissima Agropoli... Bury Me Deep Inside Your Heart, H.I.M. Canzone scoperta quasi per caso che, oltre a segnare la mia conversione alla musica più dura e violenta, ha accompagnato la mia risalita dall’abisso in cui ero sprofondato (aaah, le donne). Me ne innamorai a prima vista (della canzone intendo) una sera in auto: aspettavo un amico (ciao H|m^) mentre in auto ero con chi, da lì a breve, mi avrebbe dato modo di ascoltare in loop la canzone in questione e tutte le altre hits degli H.I.M. Sweet Harmony, The Beloved. La sentivo quando ero ancora un teen ager tutte le volte che seguivo alla tv Melrose Place (chi se lo ricorda? Lo davano il giovedì sera su Italia1 dopo Beverly Hills 90210), la sentivo ancora qualche anno più in avanti tutte le volte che avevo bisogno di trovare l’ispirazione per scrivere un pensiero carino alla lei cui è legata la prima canzone menzionata in questo post... La sentivo due estati fa mentre scorazzavo con gli amici lungo le strade tra Diamante e Praja... Comments (3)
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