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June 25 le vie di google sono infinite Nel corso degli ultimi anni in molti sono stati colti dalla febbre del blog: di questi buona parte è a conoscenza del fatto che maggiore è il numero di commenti che si lasciano sui blog altrui e maggiore è il numero di blogger che si imbatteranno nel proprio blog (facendo schizzare verso l'alto i contatori che campeggiano in bella mostra sulla pagina principale di quasi tutti i blog aperti nei più reconditi angoli del cyberspazio). Per i più pigri (oppure per chi semplicemente non ha voglia di ficcanasare nei fatti altrui che, il più delle volte, costituiscono il tema principale di un tipico blog medio) la sola speranza di vedere incrementare il numero di visite è affidato alle letture dei propri contatti msn (a volte nemmeno tutti). In alternativa a blogger incalliti e contatti fidati è possibile sempre sperare nella "sorte" che, in questo caso, altro non è che qualche sparuto internauta capitato sul nostro blog (probabilmente per caso) a partire da chissà quale ricerca lanciata su Google. Sono passati tre anni da quando questo blog ha preso vita e da allora ne sono capitati qui di forestieri: questo post trae ispirazione proprio da tutte quelle visite casuali ricevute nel corso degli anni e che ho deciso di documentare e condividere con chi capiterà qui. Di seguito faccio un elenco delle hot word, ossia le parole che digitate su Google hanno prodotto come risultato anche un indirizzo a questo blog. Mi riprometto di aggiornare periodicamente questo post in modo da fornire un elenco sempre più aggiornato anche alla luce di quelli che saranno i miei futuri interventi.
March 31 one year ago...Quarantaquattro gatti
Nella cantina di un palazzone tutti i gattini senza padrone organizzarono una riunione per precisare la situazione. Quarantaquattro gatti, in fila per sei col resto di due, si unirono compatti, in fila per sei col resto di due, coi baffi allineati, in fila per sei col resto di due, le code attorcigliate, in fila per sei col resto di due. Sei per sette quarantadue, più due quarantaquattro! Loro chiedevano a tutti i bambini, che sono amici di tutti i gattini, un pasto al giorno e all'occasione, poter dormire sulle poltrone! Quarantaquattro gatti, in fila per sei col resto di due, si unirono compatti, in fila per sei col resto di due, coi baffi allineati, in fila per sei col resto di due, le code attorcigliate, in fila per sei col resto di due. Sei per sette quarantadue, più due quarantaquattro! Naturalmente tutti i bambini tutte le code potevan tirare ogni momento e a loro piacere, con tutti quanti giocherellare. Quarantaquattro gatti, in fila per sei col resto di due, si unirono compatti, in fila per sei col resto di due, coi baffi allineati, in fila per sei col resto di due, le code attorcigliate, in fila per sei col resto di due. Sei per sette quarantadue, più due quarantaquattro! Quando alla fine della riunione fu definita la situazione andò in giardino tutto il plotone di quei gattini senza padrone. Quarantaquattro gatti, in fila per sei col resto di due, marciarono compatti, in fila per sei col resto di due, coi baffi allineati, in fila per sei col resto di due, le code dritte dritte, in fila per sei col resto di due. Quarantaquattro gatti, in fila per sei col resto di due, marciarono compatti, in fila per sei col resto di due, coi baffi allineati, in fila per sei col resto di due, le code attrorcigliate, in fila per sei col resto di due, col resto di due. To my cat March 25 esiste solo la juveEcco che arriva, seppur con qualche giorno di ritardo, il post che tributa il meritato onore alla mitica Juve uscita vittoriosa dalla eroica partita di sabato scorso... Stroncate le merde interiste e offerta alla Roma la straordinaria possibilità di una rimonta alla quale forse nemmeno i più sfegatati giallozozzi credevano. Procedono sempre meglio i festeggiamenti per il centenario dei merdazzurri: eliminazione dalla Champions per mano dei Reds (grazie Liverpool!), spogliatoglio a rischio di esplosione (si pensi alle dimissioni del ridicolo Mancini annunciate dopo la disfatta europea salvo essere ritirate il giorno dopo o all'affettuoso pensiero che Ibra-him-a-bitch ha rivolto al ridicolo di cui sopra dopo essere stato sostituito) e, per ultima, la sconfitta del sabato di Pasqua (godo ancora)... Se poi la Roma dovesse regalare un sogno a tutti gli anti interisti dello stivale... Io credo nel 5 maggio! inter merda a tutti!!! February 24 lo scippo
"Ho perso le parole..." (cit.) Partita dopo partita si delinea sempre più chiaramente agli occhi degli sportivi il progetto congengato da Massimo denti di giada Moratti ed eseguito dagli arbitri che il suddetto evidentemente ha a libro paga (come spiegare altrimenti gli errori commessi sino ad ora?), piano volto ad impedire alla Juve di dare fastidio, di competere per uno scudetto cui potrebbe tranquillamente aspirare nonostante la sua rosa sia nettamente inferiore a quella della pseudoarmata nerazzurra. Che smacco sarebbe per Massimo alito fresco Moratti vedere la sua squadra impegnata con una neopromossa in un emozionante testa a testa per lo scudo... Non ci sono più parole per descrivere lo scempio perpetrato dagli arbitri. Anzi, una forse c'é: vergogna! February 06 gli onestiQuello in corso si direbbe proprio un campionato dominato in lungo e in largo dall'InterMerda F.C. la quale, dopo 21 giornate, ha inflitto un distacco di ben 8 punti alla più immediata delle sue inseguitrici: quella Rometta reduce dal 3-0 di Siena e già domata nello scontro diretto dell'Olimpico con un sonante 1-4. Stando la classifica della massima divisione nostrana maturata dopo la bellezza di 209 partite (manca ancora all'appello Milan vs Livorno posticipata per gli impegni nipponici dei Magnifici) la supremazia della squadra di Merdatti sarebbe inappuntabile...
Tuttavia ce ne sono altre di classifiche: quella redatta dalla Gazzetta dello Sport, oppure quella stilata dall'Osservatorio. Classifiche elaborate rettificando i risultati delle partite in cui gli arbitri hanno commesso errori di valutazione (alcuni davvero macroscopici!). Ebbene: se gli arbitri non avessero sbagliato tanto ora la Juve sarebbe prima! Prima nonostante sia di gran lunga meno attrezzata di chi la precede. Ma non è su questo che voglio soffermarmi, anzi. Quello che mi preme sottolineare è come questo sia il terzo scudetto finto che l'InterMerda F.C. si avvia "meritatamente" a conquistare. Prima c'é stato lo scudetto che Guido "Maiale" Rossi ha cucito sulla casacca delle merde, poi è venuto il titolo vinto con avversarie penalizzate e retrocesse in Serie B. Ora si sta pian piano materializzando all'orizzonte uno scudetto frutto degli orrori arbitrali che inesorabilmente macchiano le partite dell'InterMerda F.C. Oramai si è perso il conto delle partite sbloccate (e poi vinte) grazie a rigori inventati (ultimo quello di domenica scorso contro l'Empoli). E fortuna che ora gli arbitri sono in buonafede! Prima gli arbitri sbagliavano a favore della Juve e tutti a tacciare Madama di ruberia, ora che gli arbitri favoriscono incondizionatamente l'InterMerda F.C. tutti a dire che le sviste sono solo frutto dell'inesperienza... Peccato però che gli inesperti arbitri sbaglino sempre in una sola direzione... Brava InterMerda!
L'ultimo pensiero lo dedico a quel pagliaccio che è il presidente dell'InterMerda: Massimo Merdatti. Questo omuncolo non perde occasione per rendersi ridicolo: è di pochi giorni fa la sua ultima infelice uscita stando la quale la sua squadra avrebbe trionfato il 5 maggio se non ci fosse stata di mezzo la Triade. Moratti Uomo Di Merda dimentica che quel felicissimo giorno (per i colori bianconeri lo è stato di sicuro) la sua squadra si suicidò tutta. Moratti si autoproclama onesto quando non avrebbe alcun diritto per farlo: infatti è recentissimo il deferimento in cui incorrerà la sua società per il caso dei bilanci gonfiati. Quella delle plusvalenze fittizie è solo l'ultima di una impressionante serie di malefatte (passaporti falsi, pedinamenti, intercettazioni, etc etc etc) perpetrate da Massimo "Onesto" Moratti: questo scempio avrà mai fine?
Dopo il furto di Coppa Italia (rigore inesistente e primo gol da annullare) cercherò di astenermi il più possibile dal commentare l'andamento del campionato December 31 aspettative per l'anno nuovoLa pace nel mondo? Meno tasse per tutti? La caduta del governo Prodi? Macché! Niente di tutto questo... Per l'anno che verrà io ho un sogno! Io voglio... ![]() IO VOGLIO MORATTI IN GALERA! December 24 l'erbaccia non muore maiCon la disputa delle partite valide per il 17° turno della massima divisione nostrana finisce, calcisticamente parlando, un anno assai particolare per la Vecchia Signora: un anno che ha visto la Juve rinascere dalle proprie ceneri a seguito dello scandalo di farsopoli per poi riappropiarsi con autorevolezza di quei palcoscenici che un processo ridicolo le aveva indebitamente sottratto. E' tempo di bilanci insomma e quello di Madama non può che essere positivo: in pochi avrebbero scommesso su una Juve così in alto in classifica a questo punto della stagione. Juve che avrebbe potuto fregiarsi di una classifica ancor più lusinghiera se non fosse stato per intoppi quali le sfortunate partite (seppur per motivi diversi) contro Udinese e Napoli. Ma non è tanto sulle imprese della Juve che voglio soffermarmi, anzi. Ciò che mi preme rimarcare in questo scritto sono le corbellerie che sovente partono dalla bocca del carissimo Massimo Moratti (da qui in avanti MM). MM pochi giornì fa ha sentenziato, a mezzo stampa, di essere stato pesantemente danneggiato in occasione della partita di quel famigerato e oramai lontano 5 maggio 2002; ed è proprio alla luce dei supposti danni ricevuti che vorrebbe vedersi assegnato a tavolino (ancora...) il titolo che gli sfuggì sul campo. Che dire, MM incarna lo spirito di quell'Italia mediocre che riversa sugli altri le ragioni dei propri fallimenti anziché fare mea culpa e riconoscere le proprie deficienze. Vorrei chiedere a MM da chi ritiene di essere stato danneggiato il 05/05/2002: da una Juve il cui merito è stato quello di crederci fino alla fine vincendo le ultime cinque gare di quel campionato? E se il danno che MM lamenta non sia da imputare alla sua squadra? Ricordo che l'Inter, pur dilapidando partita dopo partita il vantaggio precedentemente accumulato, si presentò a Roma ancora prima in classifica e quindi padronissima del proprio destino oltre che di una partita il cui finale sembrava già essere scritto. E invece la mirabolante Inter riuscì nell'impresa di non vincere nonostante la non irresistibile prestazione dei laziali... E proprio vero: è dura ammettere i propri errori! E' di ieri invece la dichiarazione secondo la quale l'Inter ora sarebbe prima in classifica in quanto sarebbero venuti meno gli ostacoli non sportivi che sino a due anni fa impedivano alla suddetta squadra di primeggiare. Al riguardo MM dimentica che la propria squadra ha sin qui potuto contare su innumerevoli episodi arbitrali favorevoli (ultimo della lista il macroscopico regore negato a Kakà durante il derby), e se non lo dimentica allora dice che i suddetti errori sono frutto del caso e non di un preciso e ben congegnato piano atto a tenere lontana l'Inter dal vertice della classifica di Serie A. Ieri MM perdeva e lamentava un problema arbitri, oggi MM vince ed il problema arbitri è come per incanto svanito: non abbiamo proprio idea dove sia di casa la coerenza, vero MM? Perché se fosse coerente MM non si sarebbe autoinvestito del titolo di onesto, lui che falsifica passaporti, tarocca bilanci e comanda pedinamenti ed intercettazioni ai danni dei propri tesserati e non. Ciò detto non mi resta che fare gli auguri di Natale a tutto il popolo bianconero e confidare nell'anno nuovo affinché giustizia sia finalmente fatta! moratti: l'erbaccia non muore mai! October 01 non si passa sulla zebra<<Trezeguet, Trezeguet... Quando gioca segna sempre Trezeguet...>> Stadio Olimpico di Torino, Curva Scirea A guardare la classifica (13 punti su 18 conquistati, un punto in meno rispetto alla capolista) sembra che non ci sia niente di anomalo. Stando i numeri (migliore attacco, seconda miglior difesa, capocannoniere) sembra di assistere ad una stagione come tante, con una Juve lanciatissima alla rincorsa dello scudetto. E invece... E invece scorri i nomi dei giocatori che compongono la rosa della Juve e ti accorgi che questa stagione (la seconda del post farsopoli) tanto ordinaria non è: la Juve di oggi è solo lontana parente del formidabile schiacciasassi assemblato con pazienza e sapienza dalla famigerata Triade. Eppure, nonostante il disastro sportivo-economico patito, la Juve è ancora là, pronta a giocarsela contro ovunque e contro chiunque, sino alla fine (non è un caso che, ad oggi, tre partite su sei siano state risolte da gol segnati in zona Cesarini). Un manipolo di reduci (Buffon, Camoranesi, Del Piero, Nedved, Trezeguet), un pugno di giovani di belle speranze (Criscito, Nocerino, Palladino), tanti buoni/discreti giocatori desiderosi di riscattare annate sfortunate (Legrottaglie) o in cerca della definitiva consacrazione (Almiron) e qualche presunto campione (Tiago): sono questi i cavalieri di Madama cui il popolo bianconero, animato da spirito di rivalsa, affida i propri sogni... E' una stagione strana: difficilmente la Juve riuscirà ad inserirsi nella lotta scudetto ma chissà che da vera e propria mina vagante di questa Serie A non diventi qualcosa di più... September 03 abbiamo due palle cosìSono passati appena dieci giorni da quando la Juve ha ripreso a calcare i campi della massima serie dopo l'anno di purgatorio trascorso in cadetteria. Dieci giorni durante i quali la Juve ha rimediato due pesantissime vittorie (tre considerando il sacco di Parma che ha fruttato alla compagine di Mr Ranieri la qualificazione agli ottavi della coppa nazionale): lo scoppiettante 5-1 con il quale la Juve ha esordito davanti il proprio pubblico ed il soffertissimo 2-3 con cui è stato espugnato il S.Elia. Due vittorie in dieci giorni: tanto è bastato a dare nuovamente il là ai soliti piagnistei di chi sbatte il muso contro il carattere bianconero (vedi le dichiarazioni di Giampaolo durate il post partita), tanto è bastato a sciogliere i pennivendoli detrattori di Madama che non hanno mancato di riproporre la solita manfrina della Juve favorita dagli arbitri. June 20 senza paroleE' di stamane la notizia secondo la quale l'Internazionale F.C. non sarebbe stata in possesso dei requisiti necessari all'iscrizione del campionato di Serie A 2005/2006. Tutto questo mi porta alla successiva considerazione, tanto semplice quanto spontanea... Altro che onestà e calcio pulito!!!! Anziché dei suddetti valori, di cui si era autoproclamato paladino non meno di un anno fa, il signor Moratti Massimo è fautore di passaporti falsi, di bilanci truccati nonché di intercettazioni telefoniche... Se è così che si vince mi chiedo cosa si affannino direttori sportivi e presidenti a comprare, ogni estate, fior di campioni spendendo fiumi di denaro (con un occhio al bilancio, ovvio). Mi chiedo che senso abbia la fatica profusa settimanalmente dai giocatori durante gli allenamenti prima e durante le partite poi... Tanto, come il signor Moratti Massimo insegna, per vincere non serve altro che assoldare dei falsificatori da strapazzo per rendere comunitario dall'oggi al domani chi comunitario non è, non serve altro che mettere in piedi operazioni finanziarie a dir poco fantasiose per regolarizzare bilanci che nemmeno i maghi della fantafinanza potrebbero, non serve altro che chiamare a raccolta gli amici Trochetti Provera e Rossi Guido cui comandare intercettazioni telefoniche e processi farsa che ancora oggi fanno gridare allo scandalo... Questa è gente che offende la memoria di chi, qualche decennio fa, ha dato vero lustro e autentica gloria a quella che, nell'ultimo decennio, è diventata una pseudosquadra oggetto della derisione di mezza europa: giocatori sorpresi con squillo di alto borgo, motorini lanciati dalle gradinate dello stadio, fumogeni gettati in campo durante una tragicomica partita di Champions League con la conseguente condanna a giocare svariate partite a porte chiuse e, dulcis in fundo, la ignobile rissa del Mestalla... La news ripresa da gazzetta.it MILANO - Nel provvedimento di chiusura delle indagini sulle plusvalenze, dove sono indagati per falso in bilancio il presidente dell'Inter Massimo Moratti, l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e altri, il pm milanese Carlo Nocerino mette in dubbio la regolarita' dell'iscrizione dei nerazzurri al campionato 2005/2006, quello vinto a tavolino dal club di Moratti: "L'equilibrio finanziario sarebbe saltato - scrive Nocerino - se la societa' avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie e l'Inter non avrebbe superato i parametri chiesti dalla Covisoc per l'iscrizione al campionato 2005-2006". (Agr) Io non sono un interista di me.da!!! May 08 barzellettaDirettamente da DossierInter.com (vivamente raccomandato, raccoglie con estrema cura e dovizia di particolari tutte le nefandezze e gli imbrogli perpetrati negli anni dall'esimio sig. Massimo Moratti e dal suo stuolo di cortigiani) una barzelletta che mi ha divertito e non poco...
Tre gay vincono al superenalotto. Il primo fa '6' e vince 10 milioni di euro.
Il secondo fa '5' e vince 50.000 euro, il terzo fa '4' e vince 250 euro. -Il primo dice: "Con tutti questi milioni smetto di lavorare e me ne vado in giro per il mondo a pagare tutti i gay più belli e famosi per venire a letto con me". -Il secondo dice: "Beh... non smetterò di lavorare però con 50.000 euro anche io posso divertirmi abbastanza con qualche bel maschione!". -Arriva il terzo e dice: "Io ho vinto poco ma ho fatto l'abbonamento all'Inter così lo prendo in culo tutte le domeniche!". INTERISTA SCARAFAGGIO: BRUCIA ANCORA IL 5 MAGGIO! April 08 SietiDopo una parentesi introspettiva più o meno lunga questo blog ritorna alle origini con il presente intervento che mi è stato dettato dalle vibranti sensazioni provate ieri notte mentre percorrevo sconosciute stradine di montagna.
Sono da poco passate le 22:30 di sabato 7 aprile quando io e gli altri briganti ci ritroviamo, come vuole la tradizione, davanti l'osteria di compare Lapin il cui lavoro ha derubato l'allegra compagnia di uno dei suoi effettivi più carismatici (da quando Lapin e Gigi non sono più il sabato sera non è più lo stesso, sic). Il tempo di aspettare i soliti ritardatari e la carovana parte alla volta di quell'ameno loco che è Giffoni, diretta verso la bella pizzeria promessa (almeno così ci era stato detto). Montiamo così in auto e pregustiamo la gustosa e saporita pizza in cui, da lì a poco, avremmo affondato famelici le nostre fauci. E invece... Cammina cammina cammina, e superiamo Giffoni... Cammina cammina cammina, e ci addentriamo sempre più nei boschi... Cammina cammina cammina, e ci allontaniamo sempre più dalla civiltà... Qualcosa non quadra!!! "Ma dove cazzo stiamo andando?"
"Ci siamo persi?" Sono solo alcune delle domande che sorgono del tutto spontanee e naturali ogni qual volta la vettura in testa al gruppo accosta per chiedere informazioni agli sparuti passanti che si incrociano di tanto in tanto...
Passa il tempo, scorrono i km sotto i pneumatici della Hyundai e cominciano a risuonare nella mente le note di una vecchia canzone degli 883: "Con le facce tese tutti incazzati neri
e con le pive nel sacco persi in queste strade che sembrano sentieri stanotte niente di fatto" Ma poi... Come a volte capita... Quando l'essere umano abbandona ogni residua speranza raccomandando se stesso a Dio e confidando nell'intervento della Divina Provvidenza... Miracolo: arriviamo a destinazione!
Sieti! Sieti che? Sieti arrivati? Sieti i benvenuti? Uhm... Il nome del paese, pur prestandosi a giochini del genere, sembra quasi voler rassicurare noi viaggiatori arrivati al fin a destinazioni dopo km e km di curve, tornanti e salite.
Posteggiate le auto ci dirigiamo speranzosi verso la locanda ove ad attenderci avremmo trovato altra gente arrivata lì ben prima di noi (tanto prima che stavan già mangiando!). Comune speranza è quella che la stanchezza e lo stress dovuti al lungo ed estenuante viaggio possano essere ripagati da una di quelle mangiate... E invece... Niente di tutto quello che avremmo visto da lì a poco rispondeva a verità. Niente bella pizzeria e niente sugosa pizza ma teste di cinghiale a volontà appese alle pareti, stufe maleodoranti che anziché riscaldare sprigionavano un'inebriante aroma simil cherosene, anguste tavolate che a malapena accoglievano i convenuti... Accomodati ai tavoli belli che sgomenti si ascolta, angosciati, le condizioni della casa: pizza? Un sogno! Parte, per sbaglio, una mezza ordinazione (sei misti di carne e una salsiccia).
Sfiduciati ci si guarda negli occhi l'un l'altro sinché non scatta qualcosa dentro. In un moto di irrefrenabile sdegno si decide, di comune accordo, di ribellarci all'infame destino che ci voleva seduti al tavolo di una balorda locanda di un paese sperduto nei boschi dopo km e km di strada quando invece si poteva essere in ben altri posti... La fuga era stata approntanta: incuranti di ciò due compagni spezzavano la sollennità del momento facendo man bassa degli invitanti salumi che ammiccavano dai grandi centro tavola in cui erano stati diligentemente disposti. Gnam! Gnam! E ancora gnam: che buono il cibo a sbafo... E fu così che ce la battemmo a gambe levate, affamati quanto prima se non più di prima, scazzati per il tempo perso ma consapevoli della possibilità di dare ancora un senso alla serata. E una volta messe le mani sulla tanto agognata pizza riflettevo amaramente sul potere di piccole donne capaci di condizionare a tal punto la sacra uscita del sabato sera di persone a lei del tutto estranee... Sieti: sieti arrivati? No! Sieti i benvenuti? Nemmeno! Sieti fottuti! March 25 il gusto delle paroleQualche giorno fa su msn...
Lulù: sei un maestro con le parole
NEMO4EV3r: eeeeh NEMO4EV3r: ho sbagliato facoltà, dovevo prendere lettere Lulù: lo penso anche io Sono venuto su a pane & fumetti, ho imparato a leggere sfogliando le dispense del boss che narravano le gesta leggendarie della Juve e dei suoi campioni. Ho così arricchito il mio repertorio lessicale sviluppando, al tempo stesso, grande passione per la lingua italiana e per il vasto vocabolario che la caratterizza. Ricordo con affetto un personaggio che ha segnato la mia infanzia: tale Andrea (ciao Andrea!), ragazzo di qualche anno più grande di me (frequentava le medie mentre io ero ancora alle elementari) nonché fucina di nuovi vocaboli (autentiche perle) che andavano ad impreziosire il dialetto parlato da noi ragazzi del quartiere.
Memorabile il giorno in cui Andrea, come preso da una folgorazione, coniò un nuovo termine (impubblicabile!) e noi altri, da lui fomentati, cominciammo a ripeterlo a squarciagola insieme a lui. In una parola: cosmico!
Da grande cultore della lingua italiana quale sono oggi mi ritrovo sovente a soffermarmi su alcune parole per apprezzarne il gusto.
Sì, il gusto delle parole: il suono che produciamo nel momento in cui le pronunZiamo. Ce ne sono alcune di musicali, altre invece sono aspre e ficcanti: tutte ugualmente saporite. Le mie preferite...
Bifolco: s.m.
CO 1a guardiano di buoi; chi ara la terra con i buoi 1b estens., contadino 2 fig., persona rozza, maleducata Varianti: biolco Inerme: agg.
1 CO che è privo di armi o di difesa: assalire una popolazione i. | fig., indifeso, impotente: essere i. di fronte alle avversità; anche s.m. e f. 2 TS zool., di cestode, privo dell’apice dello scolice che permette all’animale di attaccarsi all’ospite 3 TS bot., di una pianta o di un suo organo, che non presenta spine o altro elemento di difesa Mentecatto: agg., s.m.
CO infermo di mente, detto spec. con intenzione ingiuriosa: comportarsi da m., è un povero m.!, discorsi da m. Malmostoso: agg.
DI milan., scontroso, scorbutico; anche s.m. [quadro 1] Farneticare: v.intr. (io farnètico; avere)
CO 1 parlare in modo sconclusionato per febbre, per stato confusionale e sim.: il malato farnetica da ieri 2 estens., dire cose assurde, irragionevoli: smettila di f. Bolso: agg. 1 TS vet., spec. di cavallo, che ha difficoltà respiratorie causate da affezioni bronco–polmonari croniche 2a CO di qcn., che ha disturbi respiratori, asmatico 2b BU fig., fiacco, stanco 2c BU di stile, discorso e sim.: enfatico, pesante March 13 pensieriDirettamente da una chattata con una mia amica...
Livia scrive:
credi nell'amore eterno? NEMO4EV3r scrive: vorrei tanto che ci fosse... Livia scrive: quindi nn ci credi NEMO4EV3r scrive: non ho detto questo NEMO4EV3r scrive: è un pò come dire NEMO4EV3r scrive: credi negli alieni NEMO4EV3r scrive: ? NEMO4EV3r scrive: io credo esistano Livia scrive: ahahahah NEMO4EV3r scrive: anche se non ne ho mai visto uno NEMO4EV3r scrive: è la stessa cosa NEMO4EV3r scrive: credo anche se non l'ho visto ...
Esiste per davvero? Oppure è solo un'utopia? L'amore eterno... March 08 navarro"C’è un grande prato verde
dove nascono speranze che si chiamano ragazzi, questo è il grande prato dell'amore" Sono da poco passate le 22:40 di martedì 6 marzo: siamo al Mestalla, roccaforte del tifo Valenciano ove si è appena consumata l'ennesima disfatta interista (in Europa purtroppo non ci sono i Guido Rossi). L'arbitro ha appena sancito la fine delle ostilità quando, all'improvviso, si scatena il finimondo: Burdisso cerca il contatto fisico con chi lo aveva appena dileggiato. La zuffa si sarebbe risolta nel breve volgere di pochi secondi se non fosse stato per lui, DAVID NAVARRO.
Difensore valenciano di belle speranze, classe 1980, ha rivelato al mondo intero di essere prima di tutto un pugile mancato sferrando un gancio degno di Rocky al malcapitato Burdisso mandando in frantumi il suo bel faccino da indio (naso rotto e un occhio nero). Dopodiché fa sfoggio di una falcata degna dei migliori giocatori di rugby mulinando le sue gambe sul verde prato del Mestalla scansando, l'uno dopo l'altro, i Cruz, i Cordoba e i Maicon che, accorsi in soccorso del proprio compagno, ardevano dal piacere di abbatterlo al suolo... Niente da dire: un atleta polivalente!
Grazie Navarro: hai saputo regalare a me e tanti altri tifosi attimi di vera poesia! February 01 O.S.T.tutto è un film, tutto... un grande e meraviglioso film... solo che non puoi scegliere il genere (Billy Loomis, Scream) Appartengono a Skeet Ulrich (Billy Loomis in Scream) le parole che mi hanno ispirato questo post in cui do spazio ad una parte delle tracce audio che hanno scandito lo scorrere di alcuni attimi che più di altri hanno caratterizzato la mia vita. L'Amour Toujours (Tanzen Vision Remix), Gigi D'Agostino. La canzone dell'amore, quello con la A maiuscola. La canzone cui resterà legato unico e indissolubile il mio primo autentico grande e vero amore, quello che si dice passi una sola volta nella vita di ciascuno di noi (ciao COOGS). Sono passati oltre sei anni, nonostante ciò è ancora fresco il ricordo della sera in cui la vidi sfilare nella piazza della nostra città, proprio lì dove ci eravamo conosciuti qualche mese prima (merito della sua sfacciataggine, sic). Sono passati oltre sei anni, nonostante ciò è ancora ben viva dentro di me l'emozione provata nel vederla sfilare sulle note di Gigi, lei che era la ragazza al centro del mio universo. E’ questa una di quelle rare emozioni che porterò dentro di me per sempre. Parliamo Al Singolare, Nek. Con questa canzone torno con il cuore e con la mente indietro sino ai primi del 2003, periodo a cui risale la mia relazione più tormentata e, forse, al tempo stesso, più intensa... Si palesò all’orizzonte e cominciammo a sentirci quotidianamente: ci rincorremmo sino a sfiorarci, ci avvicinammo, ci allontanammo per poi avvinarci come prima se non di più al punto che... Al punto che non ebbi esitazione alcuna ad abbandonare il tranquillo porto in cui avevo gettato l’ancora esattamente un anno prima... Tutto questo per lei, Cry. Quello non era che il punto di partenza. Da quel momento in poi avrei dovuto agire come avevo sempre fatto: dimostrare giorno per giorno di meritare tutto quel che lei riusciva a donarmi. Miseramente fallii: forse appagato dal fatto di aver finalmente ceduto alla sua corte pensavo di aver tagliato vittorioso lo striscione del traguardo quando invece non avevo mosso che pochi passi dalla partenza... Davo tutto per scontato, pensavo che ciò che lei mi dava mi fosse dovuto per il semplice motivo di stare con lei... Perché non basta stare insieme Per dire che va bene Che qualcosa ci trattiene ancora qui Ormai, parliamo al singolare E mi fa troppo male Perché eri parte di me Parlavo al singolare: incapace di darle qualcosa che potesse trattenerla lì dove era, accanto a me... Turn Back Time, Aqua. La canzone delle porte scorrevoli...Benché sia complessivamente soddisfatto delle scelte fatte sino ad ora, di quelle che (attraverso le loro conseguenze) hanno fatto di me quel che sono oggi... Nonostante ciò ci son porte in cui, se potessi, non entrerei a capofitto come invece è stato: mi scotterei ugualmente, è vero. Eviterei però un’ustione, e questo è altrettanto vero. High, Lighthouse Family. Gli anni del liceo, gli anni della spensieratezza e delle prime cottarelle, gli anni di pomeriggi infiniti trascorsi a cazzeggiare e delle vasche avanti & indietro in piazza il sabato sera, gli anni dell’okkupazione (LICEO E.MEDI OKKUPATO, che tempi!) e delle partitelle giocate alla morte nel campetto di Taverna (altro che Anfield Road!), gli anni delle cene la sera da Mario e dei primi giri senza meta in macchina la sera. Erano gli irripitebili anni del liceo, gli anni del liceo e degli amici della vita (o di quelli che dovevan esser tali)... Pure Shores, All Saints. Altro disco, altro tuffo nel passato. Canzone le cui note mi rimembrano i tempi del mio amore adolescenziale e di tutte quelle piccole grandi follie che solo gli amori adolescenziali sanno ispirare: le vasche fatte avanti e indietro in piazza solo per poterne incrociare lo sguardo, la lotta contro il tempo la mattina per precederla davanti scuola in modo da potermi riempire gli occhi di lei, il murales (o graffito che dir si voglia) fatto realizzare sotto casa sua con il quale finalmente uscii dall’anonimato rivelando me stesso ed i miei sentimenti... No Easy Way Out, Robert Tepper. Canzone cui è legato uno dei momenti più emozionanti ed emotivi di uno dei film più tamarri e spacconi della cinematografia moderna (mentre vedi il video immagina il sottoscritto con le lacrime agli occhi). E’ una di quelle canzoni che ho ascoltato (e che continuo ad ascoltare) quando c’é la tristezza da scacciare. Ma è anche la canzone che sei anni addietro (quanto tempo è passato) ascoltavo per gasarmi prima di raggiungere ad Agropoli la mia bionda di allora. Fatale bionda, fatale Agropoli. Tempo qualche mese però e con Tina tutto finì, la storia d’amore con Agropoli invece continua, continua, continua... Fatale bionda, fatalissima Agropoli... Bury Me Deep Inside Your Heart, H.I.M. Canzone scoperta quasi per caso che, oltre a segnare la mia conversione alla musica più dura e violenta, ha accompagnato la mia risalita dall’abisso in cui ero sprofondato (aaah, le donne). Me ne innamorai a prima vista (della canzone intendo) una sera in auto: aspettavo un amico (ciao H|m^) mentre in auto ero con chi, da lì a breve, mi avrebbe dato modo di ascoltare in loop la canzone in questione e tutte le altre hits degli H.I.M. Sweet Harmony, The Beloved. La sentivo quando ero ancora un teen ager tutte le volte che seguivo alla tv Melrose Place (chi se lo ricorda? Lo davano il giovedì sera su Italia1 dopo Beverly Hills 90210), la sentivo ancora qualche anno più in avanti tutte le volte che avevo bisogno di trovare l’ispirazione per scrivere un pensiero carino alla lei cui è legata la prima canzone menzionata in questo post... La sentivo due estati fa mentre scorazzavo con gli amici lungo le strade tra Diamante e Praja... January 29 Le Crociate, parte IStufo di decifrare rebus più complessi di quelli della Settimana Enigmistica tutte le volte che chatti con i maniaci delle emoticon? Stressato dai trilli di MSN Messenger e da chi ('tacci sua!) ne abusa? Stanco delle animoticon che fanno di una banalissima query un'esperienza frustrante? Rimpiangi i bei tempi andati, quelli del mIRC e delle chat room testuali?
Sai maneggiare con sapienza quello straordinario strumento che è la scrittura e attraverso di essa riesci a trasmettere ai tuoi interlocutori emozioni, sentimenti e stati d'animo senza il bisogno di aggiungere stupide e superflue faccine? Se hai risposto affermativamente ad almeno un paio delle precedenti domande unisciti a me nella crociata contro MSN Messenger e tutti gli altri programmi di istant messaging infarciti di tutti quei gadget elettronici il cui fine sarebbe rendere più interessante l'esperienza "chattatoria" e non frustrante come sovente accade a causa di tanti (troppi) chatter maldestri.
Per una chat chiara, snella ed essenziale... January 01 post di capodannoFuori due: dopo il Natale ci siam liberati anche del 2006... Profitto del sopraggiunto 2007 per fare un bilancio dell'anno appena passato... A come anno, precisamente quello (il 2006) cui si riferisce questo post in cui faccio un sunto di quanto capitatomi (direttamente o meno) nel corso degli ultimi dodici mesi... B come baci. Lo scorso anno sono state esattamente cinque le ragazze con le quali sia arrivato almeno al bacio: nessuna di queste però, per una ragione o per l'altra, è diventata quel che oramai mi manca oramai da un annetto e rotti. Chissà che l'anno nuovo non mi porti quel che il 2006 è stato quasi (e più di una volta) sul punto di regalarmi... C come Corfù, ossia l'isola teatro della vacanza più spassosa che abbia fatto da qualche anno a questa parte. Dalle serate folli al Montecristo ai momenti di delirio (e terrore, chi c'era capirà) casalingo all'esplorazione di spiagge incantate dall'acqua cristallina: sono stati davvero tanti i momenti memorabili che resteranno scolpiti indelebili nella mia mente. D come divertimento, quello che ha caratterizzato buona parte dei momenti trascorsi in compagnia dei miei sgarrupati compari. Dalle serate estive di pura follia (i cui momenti più significativi sono stati catturati in preziosi, e a tratti compromettenti, videoclip che custodisco gelosamente) a quelle alcoliche oltre che folli (e qui ci sarebbe una serata rum & pera da paura la cui aneddotica meriterebbe di essere tramandata ai più) per tacere poi di quelle in cui si sono consumati i cosiddetti atti (Gigi©): insomma, se una cosa non è mancata questa è il divertimento! E come esami. Esami come quelli che mi hanno permesso di avvicinare significativamente la laurea (e, al tempo stesso, di migliorare un pochino la media), esami come quelli che ancora mi restano prima di donare in giro un pò di confetti rossi (è quasi ora!). F come fregatura. Dall'acquisto di una mmc da un giga pagata profumatamente e spirata dopo manco sei mesi di utilizzo a quelle che l'università ha saputo regalarmi in quello che dovrebbe essere (sgrat sgrat) il mio ultimo anno accademico: niente più prove in itinere e corsi su cui grava perenne la spada di Damocle rappresentata, nella fattispecie, dalla minaccia della soppressione istantanea qualora il numero di presenze dovesse andare al di sotto di una soglia minima. Dulcis in fundo la fregatura patita proprio la notte di San Silvestro: 30€ gettati al vento per entrare in una disco tanto piena da rendere pressoché impossibile anche il più insignificante dei movimenti a centro pista... G come Gg D'Ag. Il live di ferragosto al Cleopatra è stato a dir poco devastante: oltre quattro ore di musica live ballata senza femarsi un solo attimo e una pista gremita all'inverosimile (mai vista così tanta gente in una discoteca). Senza alcun dubbio il più bel live cui abbia preso parte. In una parola: totale! H come hotel, e cioé il quattro stelle in cui ho pernottato una notte insieme a Renato Lapin e Matteo Coogs senza scucire il becco di un quattrino durante una gita romana di fine estate (grazie Lella!)... I come Innominabile perché tale è il club che oggi porta sul petto (con che coraggio non lo so) un tricolore grazie all'intervento di un presunto saggio (nonché ex membro CdA del club in questione); diversamente mai l'Innominabile avrebbe potuto cucire lo scudo sulle proprie casacche: disgustoso! J come Juventus, ossia la squadra per la quale il mio cuore non ha mai smesso di palpitare. E' stato un anno duro per la mia squadra del cuore, soprattutto per le vicende extracalcistiche che l'anno colpita (dramma di Gianluca Pessotto e tragedia di Vinovo in primis). La speranza è che il 2007 sia l'anno del riscatto affinché la zebra possa tornare a calcare i campi che le competono! L come Ligabue. La serata del 18 luglio allo stadio Arechi di Salerno ha saputo regalarmi emozioni che non avevo mai provato prima, emozioni che vale la pena di vivere almeno una volta nella vita: unire la propria voce a quella di altre 30.000 persone e cantare, l'una dopo l'altra, canzoni cui sono legati indissolubilmente momenti dell'esistenza di ciascuno di noi. Quel che ho sentito quando è arrivato il momento di Piccola Stella Senza Cielo me lo porterò dentro per sempre... M come Mondiali, i primi visti vincere dagli Azzurri e di cui ho memoria (dell'estate del 1982 non ricordo una ceppa). Mondiali vinti dalla Nazionale e degnamente celebrati in ogni dove con gioiosi e allegri caroselli cui io e gli altri compari abbiamo dato il nostro prezioso contributo sfilando con una macchina stracarica e addobbata a dovere: bandiere, bandierine, bandierone e fumogeni. Insomma, ci è mancata solo la sirena... N come niente, e cioé quel che di concreto c'é stato in ambito sentimentale nonostante le opportunità avute. O come Otranto, la località in cui è sito un villaggio vacanze da paura di cui io e gli altri due vacanzieri abbiam sentito tanto parlare (in toni a dir poco entusiastici, soprattutto dalle fanciulle) e che, un giorno o l'altro, dovremo assolutamente provare. P come programmazione, ossia la cosa che non si è rivelata quel mostro che pensavo che fosse sino a qualche tempo fa. E' merito degli esami dati lo scorso anno accademico (esami che avevo sin qui sempre rimandato e che prevedevano la realizzazione di un progetto da consegnare a fine corso) se nell'ultimo anno mi sono spratichito come non ero riuscito in tutti gli anni precedenti. Ma, soprattutto, è merito dell'aiuto di una persona che mai passerà da queste parti a cui va il mio più sincero ringraziamento. Q come quadri, ossia quelli che ritraggono i luoghi visitati e le persone conosciute lo scorso anno e che vanno ad arricchire la personalissima pinacoteca della mia mente. R come rivalsa, lo spirito che mi ha indotto (in parte) a fare quel di cui parlo al punto successivo... S come sfregi (o sgarri che dir si voglia), e cioé quelli la cui parte diabolica del sottoscritto ha saputo concepire e realizzare insieme ad alcuni dei mei compari (non tutti sanno esserlo, diabolici intendo). E' inutile negarlo: ho sempre avuto l'animo del teppista (quante ne ho combinate da piccolo con i ragazzacci del quartiere...) e le voglie vandaliche dei miei soci di fatto hanno sfondato una porta aperta. Lo scorso anno io e gli altri ne abbiamo combinate di cotte e di crude e l'anno nuovo, da questo punto di vista, sembra essere iniziato nel migliore dei modi: quel che ho fatto la scorsa notte lo racconterò/l'ho raccontato a voce... T come trasferta, tipo quella del 5/11 ad Avellino per assistere alla partita tra i padroni di casa e la Salernitana terminata 4-0 per i locali. Trasferta che ricorderò per un bel pò avendo sperimentato in una mezza giornata quel che non avevo mai provato in 27 anni di vita: cariche della polizia, lancio di lacrimogeni, manganellate a destra e manca e, dulcis in fundo, pioggia di sassi lanciati dai pastori avellinesi in direzione della colonna di pullman che riportava a casa me e tutti gli altri tifosi. Tutte cose che nutrono il mio spirito vandalo: peccato che tali cose le abbia subite... Sic! U come uno, ossia il numero delle risse in cui a momenti rimanevo invischiato. V come vincite, quelle che son mancate nel 2006 (dai campionati di fantacalcio cui ho preso parte per arrivare alle giocate a carte degli ultimi giorni dell'anno che mi hanno visto ingrassare il portafogli degli altri giocatori) e che invece spero di raccogliere nel 2007 (se non altro per riportare il bilancio in pari visto che a tutt'oggi sono sotto di svariati euro, sic). Z come zero, ossia le volte in cui sono andato in ospedale (e per un passaguai come me è un record, e qua una bella grattata ai gioielli di famiglia ci sta tutta!)... |
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